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Sono Miryam e questo è un diario-manuale di sopravvivenza di una studentessa universitaria pendolare tipo (più diario che manuale). Ventenne ancora per poco. Funziono a scoppio ritardato. Fu viva almeno un attimo e non se n'è mai accorta.

«Have a heart and try me.»

wishlist

Siccome molti oggetti nel corso di quest'estate sono morti, rifacciamo la wish!
1. Reflex
2. Cambiare cellulare
3. Lettore mp3 nuovo u_u
4. Questi libri
5. Spore
6. The Sims 2 Live with friends
7. Piastra nuova


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  • Giornata very storta.

    13 Novembre 2008 @ 4:56 pm

    Cos’altro deve succedermi oggi?
    No, cioè. Stamattina dovevo prendere il treno alle 7, ma diluviava paurosamente. Quindi ho deciso di non andare a storia moderna (che novità :D!) e di andare a grammatica alle 12. Così ho preso il treno delle 10.40, che però è arrivato in anticipo e quindi stavo per perderlo. Ho dovuto - incitata dai controllori - attraversare i binari ò_ò mi stava prendendo un infarto dalla gran corsa, ma sono riuscita a prendere il treno.
    Poi sono andata in biblioteca a prendermi le fotocopie sull’Ottocento, dato che il Settecento il mio cervello lo rigetta. Non so perché, quando sono uscita dalla biblioteca mi sono ritrovata le mani imbracate di merda di piccione ù_ù. Ora mi chiedo: come fa un bibliotecario ad avere le mani imbracate di cacca di piccione? U_U e non ditemi “dai, tanto porta fortuna :D!” perché NON E’ VERO: lo testimonia il fatto che in copisteria mi hanno fotocopiato tutto al contrario e per leggere devo ruotare il malloppo di 360° ogni volta che giro pagina.
    Poi si è messo a piovere e mi sono bagnata tutti i piedi; per fortuna è passato il 4-7, che però era versione microscopica di due centimetri cubi e quindi a momenti manco ci entravamo *_*. Non finisce qui: salita sul treno mi sono seduta e ho sbattuto la testa contro lo spigolo del poggiatesta. Che dovrebbe essere discretamente morbido, però giuro che mi sono fatta stramale. Si sarà indurito apposta per l’occasione.
    Sono successe anche altre cose meno eclatanti, però eviterò di raccontarle. Adesso me ne andrò a studiare arte e spero che non accada nient’altro - e quindi di non dover editare questo post per raccontare le ulteriori sventure che mi capiteranno.
    A poi, spero.

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    +3 (in discreto ritardo)

    8 Novembre 2008 @ 9:30 pm

    Dimenticarti è un controsenso.
    Mi illudo che anche tu senta il cuore cedere e spezzarsi di nostalgia ascoltando Gobbledigook o qualche altra canzone che ti ricordi noi… ma probabilmente non conto più niente.
    Invece vorrei splendere così tanto ai tuoi occhi da accecarti.
    Vorrei almeno avere la possibilità di provare.
    Spero che le cose cambino.
    Aspetto, ancora.

    In: No | Permalink | 01 »



    Sopravviverò.

    6 Novembre 2008 @ 11:30 pm

    Non è un bel periodo. Non solo per me, ma anche per molte altre persone cui tengo davvero… niente va mai perfettamente, è vero, ma in questo periodo troppe cose non vanno bene.
    E siccome preferisco non pensarci e voglio fare la superficiale, facciamo i cretini. Uhm, avete capito bene: post sventuroso in arrivo!
    Stamattina è successo qualcosa che mancava nel mio curriculum di esperienze catanesi… dopo il folle sul treno, i marocchini persecutori, la vecchietta che mi abbraccia in Piazza Dante, quello che è successo oggi a me e Miss O. ha completato il mio repertorio. Prima o poi terrò un corso di sopravvivenza per studentesse pendolari…
    Andiamo con ordineh è_é.
    Stamattina io e Miss O. ci siamo trovate alla stazione per il treno delle 7.50; è stato puntuale, pur essendo un minuetto abbiamo trovato un bel posto a sedere, non abbiamo fatto incontri sinistri… siamo pure riuscite a prendere il 429 nonostante questo stesse partendo (che poi non si sia fermato alla nostra fermata PRENOTATA e siamo dovute scendere dopo e fare più strada e che io l’abbia perso comunque al ritorno - era il 429 fosforescente, diventato 290 davanti e 479 dietro per l’occasione - è un dettaglio irrilevante).
    Alla fine siamo arrivate alla nostra prima tappa: il caro Lino’s Coffee ♥. Non ci andavamo da troppo tempo, perciò abbiamo ragionevolmente preso un bel Ciocchino ciascuno e byebye dieta. La cosa che mi urta di più è che ogni volta che il barista ci prepara un ciocchino tutti i clienti cominciano a chiedere affascinati cosa sia quella mirabolante pietanza, schiattino d’invidia per non averla ordinata loro e poi storcano il naso quando vedono la panna - sì, tipo la volpe e l’uva. Tutta invidia u_u voi avete il colesterolo, io no! Io può, muahuhauhauhauhauh.
    Va be’, dopo siamo salite su per via Sangiuliano fino in libreria.
    Fra le tante perle, una © Miss O.: “Miryam, ma perché devi sempre ficcare Daniele dappertutto?”
    DANIELE XDDD MUAHUAHAUHAUHAUH.
    Dopo la libreria si è verificato l’evento uno degli eventi più coff delle nostre vite.
    Fuori dalla libreria avevamo già notato un tipo streuso che parlava al telefono. Ad un certo punto questo si è messo dietro di noi ed ha attaccato a parlare e dire cose oscene. Ma veramente oscene O_O! Non si capiva se parlasse al telefono o con noi per giunta, perciò io mi sono seriamente cacata sotto anche se fingevo calma e indifferenza. Cioè, questo qua parlava al telefono (se parlava al telefono) con una prostituta, accordandosi su TUTTI i dettagli della prestazione tipo lista della spesa con tanto di prezzo finale O_O. Non riporto niente, ma era roba davvero da voltastomaco. Alla fine ci siamo infilate nel primo bar per seminarlo, e comunque lui si è dileguato a spruzzo. Il bello è che mica eravamo sole per strada XD c’era tanta gente che passava, e questo troppo convinto a continuare a descrivere cosa avrebbe dovuto fare la destinataria della telefonata e la sua amica °_° bah.
    Dopo questo felice evento stavo per vomitare allegramente ù_ù va be’, poi Miss O. è andata al ricevimento di una prof con Gossip Boy, mentre io sono rimasta al bar a copiare appunti. Poi mi sono scocciata e li ho raggiunti XD poi mentre andavo in copisteria stavo per incontrare di nuovo il solito cazzuto finto poeta di strada (c’hanno il business, proprio, sono dappertutto oh!) e va be’… poi sono andata a lezione. L’aula però era ancora chiusa e pioveva u_u alla fine hanno aperto e be’… tra annunci e ritardo, abbiamo iniziato con tre quarti d’ora di ritardo. La prof ha perso tre ore perché è impeditissima al pc (tenera **) e va be’. La lezione comunque è finita in anticipo, così sono potuta tornare a casa.
    E ovviamente chi ho incontrato al ritorno? Proly, ovviamente. Ti pareva.
    Va be’, l’importante è sopravvivere - e io sono sopravvissuta anche oggi. Domani boh!

    In: Sventure | Permalink | 00 »



    Ho la cucina invasa dai moscerini

    5 Novembre 2008 @ 9:41 pm

    “Ahiai, a carina!” sta diventando la mia frase tipo. Sto invecchiando.
    Incurante di ciò, credo che dovrei postare.
    Non so ancora se arrendermi al vuoto o all’emo-sità. Oppure se continuare a sperare. A molti le cose non vanno per niente bene, in questo periodo. Neanche a me. E vorrei tanto imparare di nuovo a non-pensare, ma per colpa di qualcuno ho ormai perso questa facoltà - che del resto già non mi apparteneva granché (e quando mi apparteneva, non facevo altro che lamentarmene).
    Ma no, non state a leggere quello che scrivo. Ignoratemi, è meglio :D.
    Ohhhhhhh come sono emo.
    Oggi il mio cellulare ha ripreso a funzionare. Però dopo sei ore si è rotto… normalità assortita.
    Non ho NESSUNISSIMA voglia di studiare, e vorrei fare qualcosa di utile.
    A fine dicembre scade anche il dominio, e boh. Non so ancora se tenerlo o chiuderlo… c’è solo questo blog. Vorrei creare qualcosa di utile per l’umanità, ma a parte che non ho il tempo XD non saprei cosa creare…
    Vado a finire David (che è morto il 29 dicembre 1785… omg.)

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    Sei!

    2 Novembre 2008 @ 2:58 pm

    Oggi pensavo che con ottobre ho compiuto sei anni di bloggamento quasi ininterrotto. Oh-oh!
    Sei anni ò_ò io pensavo fossero di meno, tipo due o tre. Invece noh.
    Che tempi, quando ho aperto il mio primo blog :O! Allora si usava blogger, perché splinder era appena nato e ancora molto sconosciuto… oppure, se eri particolarmente imbranato come me, ti mettevi a bloggare manualmente. Allora se dicevi “ho un blog!” ti guardavano storto perché nessuno sapeva cos’era. Allora si sconosceva anche msn, e anziché su lunghe conversazioni le amicizie si fondavano su scambi di commenti ed e-mail chilometriche. Allora non avevo ancora Photoshop e usavo Paint, e le mie grafiche facevano altamente schifo (non che ora siano bellissime, ma a quei tempi erano veramente atroci). A quei tempi c’era grafikat, e da lì imparavi a usare un po’ di html, a inserire scrollbar colorate ed effetti sui links. E poi si usava la tag-board, finché non hanno messo la pubblicità e non l’ha voluta più nessuno. Si usava libero come host, che poi ha messo la pubblicità anche lui e quindi… tutti su altervista ù_ù! E soprattutto, i links erano divisi in affiliati e family… ahh, la family ;_;!
    Ci sono un sacco di persone che ho conosciuto e ho completamente perso O_O. Con altre, invece, dura ancora un rapporto millenario. Qualcuno di quei primissimi tempi l’ho incontrato… Myr, per esempio *_*. E ho incontrato anche gente conosciuta dopo quell’anno. E con qualcuno è nato anche qualcosa di molto importante.
    Forse se quel giorno, quel 7 ottobre 2002, non avessi scelto di crearmi un blog, la mia vita adesso sarebbe radicalmente diversa. Anzi, certamente lo sarebbe. O probabilmente prima o poi ne avrei aperto uno comunque, di blog. Ma forse avrei conosciuto altri blog, altre persone. O forse no, forse vi avrei incontrati comunque.
    E’ assurdo pensare quanto possano incidere quattro righe di html e un paio di click sulla tua vita °_°.
    Vorrei passarmi il tempo a rileggermi tutti i vecchi post, ma credo siano troppo inquinati da stupidaggini, faccine stupide e… coff! linguaggio sms. Meglio di no :D.
    Dopo questo delirio di cretinitudine, vado a studiarmi le piazze reali di Parigi.
    Ovviamente… un grazie e un bacione a tutti quelli che, grazie al mio blog, ho conosciuto in questi anni :* siete stati molto più importanti di quanto immaginate.

    In: Felicità | Permalink | 04 »